ADDIO AI CUSCINETTI DI GRASSO: COME ELIMINARE PANCIA E FIANCHI LARGHI CON IL METODO “FROZEN”

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ROMA(FLASHSPORT)-Gli Oscar 2018 sono stati l’ennesima conferma: alle celebrities piace mostrare la pancia (piatta) e fianchi tonici. Per ottenerli, molte star ricorrono a Zeltiq, il dispositivo americano di criolipolisi che elimina il grasso con il freddo. Come funziona lo spiega la dottoressa Caterina Pasqua, Medico Estetico a Roma e direttore sanitario della laser clinic Acaia Media Center.

Dottoressa Pasqua cos’è la Coolsculpting?

E’ un metodo altamente innovativo che, grazie al meccanismo della criolipolisi, procedura non chirurgica, sicura, consente la rimozione del tessuto adiposo attraverso l’applicazione del freddo tramite un manipolo. E’ ideale per trattare zone di grasso localizzato, adiposità “ostinate” difficilmente eliminabili con la semplice dieta o l’attività fisica e permette di eliminare il grasso localizzato in modo non invasivo e di ottenere risultati a lungo termine.

E’ una procedura certificata FDA che si avvale di un sistema di raffreddamento localizzato controllato che mira a colpire le cellule di grasso sottocutaneo senza intaccare la pelle. Le cellule vengono cristallizzate (congelate) e successivamente muoiono pronte per essere eliminate naturalmente dall’organismo, in via definitiva. Nella maggior parte dei casi è sufficiente un’unica seduta per ottenere risultati apprezzabili. Oltre 5 milioni di pazienti sono già stati trattati in tutto il mondo con un soddisfacimento di risultato pari al 95%. Il trattamento del Coolsculpting è indolore, rapido e rimodellante.

Ci spiega il procedimento e come agisce il macchinario?

Sulla zona da trattare viene applicato un tessuto impregnato di un gel refrigerante, poi il medico posiziona il device concavo che comincia a tirare la piega adiposa trattenendola tra i due pannelli raffreddanti. La procedura dura circa un’ora, un po’ di più per le culotte de cheval, durante la quale è possibile rilassarsi dato che non si avverte nessun dolore. Sfruttando gli effetti dello stress termico per rimodellare la silhouette, consente di intervenire sull’area da trattare che viene bloccata tra due piastre che sollevano il tessuto e lo raffreddano, agendo solo sulle cellule di grasso, le cellule adipose presenti nello strato sottocutaneo, senza alcun effetto sulla pelle. Tale processo, in linguaggio tecnico, viene definito apoptosi (morte cellulare secondo un processo naturale), che, però, non coinvolgendo altre cellule, non provoca alcun danno ai tessuti circostanti o all’epidermide. Le cellule, alle quali è stato sottratto il calore, vengono successivamente eliminate dall’organismo, con la perdita di una percentuale pari al 25% delle adiposità corporee. I risultati si vedranno dopo tre-quattro settimane, per stabilizzarsi in modo definitivo nel giro di due-tre mesi. La criolipolisi è una valida alternativa alla liposuzione, senza sottoporsi a un intervento chirurgico ed evitando tutte le varie complicanze. Non è infatti richiesta nessuna anestesia, non ci sono tempi di convalescenza e dopo il trattamento la paziente può riprendere subito la sua vita sociale.

Quali sono le zone del corpo che rispondono meglio?

Sono quelle dove il grasso è localizzato, come: la culotte de cheval, la pancetta post parto, le maniglie dell’amore. In una sola seduta è possibile perdere un’importante percentuale di grasso. Le cellule adipose sono infatti molto sensibili al freddo, rispetto ad altre strutture anatomiche e la criolipolisi permette di distruggere il grasso, mantenendo intatte le altre componenti dei tessuti adiacenti. Alla fine del trattamento la zona risulterà dura e arrossata, per poi ammorbidirsi in poco tempo. Il corpo continuerà a eliminare cellule adipose fino a quattro mesi dall’intervento. E il grasso perso non si riformerà più a patto di condurre uno stile di vita più sano.

E’ un trattamento doloroso? Ci sono persone a cui è sconsigliato?

Il successo di Coolsculpting è anche dato dal fatto che le sessioni sono indolore. Durante la seduta è possibile avvertire giusto una sensazione di freddo intenso, o un leggero pizzicore, ma nulla di doloroso o particolarmente fastidioso. È un trattamento non indicato per i pazienti affetti da crioglobulinemia, malattia da agglutinine a frigore, emoglobinuria parossistica a frigore e sconsigliato in caso di ernie addominali, donne in gravidanza e allattamento e diastasi post parto. Tuttavia ogni singolo caso è sempre da valutare con lo specialista.

 

 

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