Di Francesco: “Dobbiamo avere il desiderio di competere”

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during the Serie A match between US Sassuolo and Cagliari Calcio at Mapei Stadium - Citta' del Tricolore on May 21, 2017 in Reggio nell'Emilia, Italy.

ROMA(FLASHSPORT)-Continuare a migliorare e ambire a vincere: questo è la strada tracciata da Eusebio Di Francesco al termine di Roma-Juventus.

“Dobbiamo continuare a lavorare in questo modo, migliorare dove possiamo migliorare, sapendo che davanti abbiamo una squadra che ha sempre dominato negli ultimi anni”, ha dichiarato il tecnico al termine della partita. “La Juventus ha fatto qualcosa di straordinario e per batterli bisognerà fare a nostra volta qualcosa di extra. Ci auguriamo di poterlo fare, abbiamo il dovere di avere il desiderio di competere. Abbiamo dimostrato di poterlo fare, magari più in Europa che in Italia”.

Stasera festeggia la Juventus, ma anche la Roma ha fatto una stagione importante.

“Abbiamo fatto qualcosa di straordinario in Champions. Rimane comunque un pizzico di amaro in bocca, abbiamo fatto grandi cose ma avremmo potuto fare di più. In campionato abbiamo avuto un periodo difficile ma siamo cresciuti anche nei nostri errori. Nella mentalità e nel pensiero di fare la partita la squadra mi è piaciuta anche stasera finché siamo stati in undici. Ci è mancata la qualità nell’ultimo passaggio”.

Nel periodo negativo di gennaio, ha detto che forse la squadra era un po’ appagata per la qualificazione nel girone di Champions. Qual è l’errore che non avreste dovuto commettere?

“L’accontentarsi è più che altro nell’inconscio che ti porta a ciò e magari te ne accorgi un po’ tardi. Un insieme di cose che non siamo stati bravi a gestire. Sono fasi di crescita ma voglio guardare avanti. Davanti abbiamo un’identità, un pensiero. Abbiamo portato avanti la Roma, anche in Europa, giocando a visto aperto, senza paura degli avversari. Con questa mentalità potremo toglierci grandi soddisfazioni”.

Cosa dice a chi era scettico e l’aspettava al varco a inizio anno?

“Non capisco perché mi aspettassero al varco. Fa parte del gioco, ma il pregiudizio è una cosa che mi dà molto fastidio. Io sono stato fortunato e bravo a lavorare dentro la testa a Trigoria”.

Nella seconda parte questa squadra è cresciuta molto, sfiorando anche la finale di Champions: quanto sei soddisfatto?

“Sono contento, è un contesto non facile. Bisogna essere forti dentro, dobbiamo essere forti a Trigoria, uniti, nei momenti positivi ma anche in quelli negativi. È facile lavorare quando le cose vanno bene, ma dobbiamo avere la capacità di migliorare anche nei momenti positivi, nel non accontentarsi e nel voler essere competitivi”.

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