Inter-Juventus, un San Siro tutto esaurito e record d’incasso per la Serie A: 6,5 milioni. Perché è già considerata la partita dell’anno

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MILANO – Alla viglia del big match tra Inter e Juventus, gara valida per la 7^ giornata di Serie A TIM, Antonio Conte ha presentato la sfida in conferenza stampa: “Mi aspetto una partita tra due squadre che in questo momento sono in testa alla classifica e che fino ad oggi hanno fatto meglio delle altre, ma stiamo comunque parlando della settima partita di campionato e tutti i valori verranno fuori dopo, vedremo poi anche da parte nostra che tipo di spazio ci ritaglieremo in questo campionato. Sicuramente è una bellissima e grandissima partita che in tanti vorranno guardare e da parte nostra ci deve essere voglia, entusiasmo e il coraggio di giocare questo tipo di gara”.

Sulla crescita della squadra: “Ogni partita per noi è molto importante perché ogni partita è uno step di crescita sotto tutti i punti di vista, anche quando c’è una sconfitta come a Barcellona, ci serve a capire dove abbiamo fatto bene, dove migliorare, per capire che se vogliamo raggiungere certi livelli dobbiamo migliorare e abbiamo della strada da fare. Domani è un alto test contro una squadra che è stata costruita nel tempo ed è diventata molto forte. Questo è l’inizio di un percorso, per noi sarà molto importante la crescita del valore della rosa e per me sarà importate il lavoro perchè tramite questo i ragazzi devono crescere sotto tutti i punti di vista, tattico, fisico, di autostima. Ci vorrà del tempo ma chi ha tempo non aspetti tempo, noi stiamo già lavorando in maniera importante e questi ragazzi si sono messi a disposizione. Stiamo lavorando giorno e notte per portare la macchina a 200 all’ora. Di questo siamo certi”.

Con la Juventus terminerà un mini-ciclo di 7 gare in 23 giorni: “È l’ultima partita di questo ciclo, è inevitabile che alla ripresa mi auguro di poter contare su un numero di giocatori più numeroso, alcuni adesso hanno dovuto fare degli “straordinari”. Il nostro campionato passerà molto dal riuscire a coinvolgere tutti i giocatoti della rosa, è importante per una squadra che affronta competizioni come campionato e Champions – e in futuro Coppa Italia – poter attingere a tutta la rosa. Siamo all’inizio, il serbatoio è pieno e queste partite danno energie importanti a prescindere quindi ci arriviamo con il giusto entusiasmo, dopo una partita ben giocata contro il Barcellona, sarà un altro step importante”.

Sul percorso intrapreso: “Vincere è un verbo abusato ma bisogna capire come arrivare alla vittoria, io cerco di lavorare con questo gruppo che ha dato una disponibilità straordinaria per raggiungere questo. Quando parlo di crescita parlo in generale, non mi soffermo su singole situazioni. Noi dipenderemo molto dalla nostra crescita, dalla crescita dei singoli, perché in questa squadra ci sono buoni giocatori che possono diventare top attraverso il lavoro e il mio compito è aiutare ogni singolo a migliorare perché migliorando il singolo aumenta la nostra percentuale di migliorare il tutto e io non posso fare altro che mettermi a disposizione con il mio staff perché i ragazzi hanno voglia di diventare protagonisti, di dire la loro in futuro e il modo per farlo è lavorare, migliorare. Cosa faremo passerà dalla crescita singola e collettiva della squadra”.

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